LiberoMilano – 25 Maggio 2012

Cucina Pugliese
Il locale è caldo e accogliente… Qui la tradizione culinaria si fonde con l’accoglienza calda e spontanea di Augusto e Antonio… 

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La Repubblica – TUTTOMILANO – 24/30 Maggio 2012

Un pasto con gli amici
Il pranzo è da Acquasala AKA il Pugliese (ripa di Porta Ticinese, 71). Un pasto tra amici, prima ancora che un pranzo al ristorante. Dove, alzando i bicchieri per un brindisi, pare che si innalzino perfino i pensieri.

Gambero Rosso Milano 2011

Uno scorcio di puglia in zona Navigli. Non è un sogno o un quadro, ma un’insegna, quella di un accogliente locale che negli anni si è conquistato una bella schiera di affezionati. Tutto merito di un ambiente caldo e piacevole, spazioso ma non dispersivo. E di una cucina solida e sostanziosa, fedele alle ricette tipiche della regione cui rende omaggio.

Tra le cose che vale la pena di assaggiare, la zuppa di cozze con i crostini, la piovra saltata con funghi cardoncelli e pomodorini, gli strascinanti con mollica fritta, le orecchiette con pomodori freschi e cacioricotta o il riso patate e cozze, un classico. Si continua sulla stessa linea con i secondi, bombette e “gnommarieddi” come in un vero “fornello” pugliese, ma anche alici marinate o baccalà fritto. Se c’è ancora posto si chiude con il tortino di mele con marmellata di fichi e pinoli. In cantina etichette regionali. Servizio alla mano.

Gambero Rosso Milano 2010

Situato nella pittoresca zona dei Navigli, questo locale pugliese ospita in un ambiente accogliente e curato, con boiserie e quadri alle pareti e bei pavimenti in legno. L’ambiente è spazioso, e mai soffocante e rumoroso, anche nei momenti di maggior affollamento. I piatti sono della tradizione regionale: paste tipiche (strascinati, cavatelli, orecchiette) oltre a carne e pesce preparati in modi classici.

Un assaggio di salsiccia di cavallo con bruschette e taralli fa da apripista; quindi zuppa di cozze, moscardini in zuppa con cipolle rosse, polpette di carne al sugo, capocollo di Martina Franca e una selezione di latticini tipici (nodini di mozzarella, burratine, ricotta fresca, scamorze e caciocavallo). Buoni i primi, tra cui orecchiette con pomodori freschi e cacioricotta oppure con le classiche cime di rapa, e tra i secondi alici fritte o marinate, baccalà fritto, fritto misto oppure manzo, agnello e cavallo alla brace. Buoni dolci fatti in casa. Una selezione di etichette pugliesi accompagna i sapori decisi della cucina. Servizio rapido e cortese.

Gambero Rosso Milano 2009

Affacciata sui Navigli, a poca distanza dalla darsena, un’insolita ma graziosa trattoria pugliese con specialità regionali ben realizzate. L’ambiente è accogliente, rustico ma non privo di cura, il servizio gentile.

Appena seduti arrivano in tavola il sacchetto di carta con pane e taralli, e la bruschetta accompagnata dalla salsiccia di cavallo, poi si parte con le ordinazioni dal menu, che prevede sia pesce che carne.
Molto buona la zuppa di moscardini e cipolle, discreta la spadellata di mare. Tra i primi, immancabili le orecchiette con ricotta e fave fresche (in stagione) e con le classiche cime di rapa. Poi frittura di pesce, carne di puledro alla brace, gnommarieddi (interiora) per gli stomaci più forti. Sorbetti e dolci della casa per concludere, e una piccola lista di vini pugliesi noti e meno noti.

Mangiare Bene a Milano 2009

Regionale Pugliese. Latticini, zuppa di cozze, strascinati con mollica fritta, purea di fave con cicoria, fusilli con alici e funghi, orecchiette con pomodorini rucola e cacioricotta, orecchiette con le cime di rapa, orecchiette con le braciole, braciole e polpette, agnello alla brace, salsiccia di cavallo, pescato del giorno alla griglia, fritto misto di mare.

Un grande locale dedicato alla cucina pugliese. Una marea di coperti ben apparecchiati con tanto legno di contorno e un servizio compiuto senza risparmi.

Gambero Rosso Milano 2008

L'”Acquasala” è uno dei deliziosi piatti di recupero della cucina pugliese, fatto con pane bagnato con acqua e sale, pomodori, cipolle e abbondante olio.

Un cibo tanto semplice povero quanto saporito e sostanzioso, proprio come questa trattoria che ne porta il nome. Una bella scoperta di onestà e sostanza in una zona tropo spesso votata alle mode e ai locali che durano una stagione. Ambiente e servizio sono piacevoli e informali, arredi e apparecchiature, in stile rustico, richiamo l’orgogliosa “pugliesità”.
All’ingresso, come nei tipici fornelli della Valle d’Itria o nei ristoranti di pesce della costa, sono esposte le carni e il pescato del giorno da scegliere indicando la cottura desiderata, le voci del menù sono in dialetto, i vini scelti tra le migliori produzioni dell’enologia pugliese. Dopo un benvenuto con bruschettine e assaggi di salumi, si inizia con buoni latticini freschi (ricotta, mozzarelle, burrata e giuncata) cremose minestre di fave e cicorie o ottimi ciceri tria salentini.
Tra le paste non perdere gli striscianti con mollica fritta, i fusilli al ferretto con ricotta fresca o le commoventi orecchiette con braciole e polpette che per i pugliesi sono un simbolo del pranzo domenicale. Proseguendo con le carni consigliamo la griglia composta da bombette (carne di maiale macinata e una punta di formaggio caciocavallo)